L’OMS si è espressa chiaramente: tutti i tipi di amianto sono cancerogeni.

tutti i tipi di amianto sono cancerogeni

Ancora oggi erroneamente si pensa che non tutto l’amianto sia pericoloso, ma l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) si è espressa chiaramente in tal senso: tutti i tipi di amianto sono cancerogeni.

Ancora oggi, dopo decenni di battaglie, di comunicati stampa e di informazioni medico – scientifiche, in Italia si pensa che l’amianto non sia del tutto nocivo e che, dove presente, non sia necessaria la bonifica dell’intera zona interessata, ma che l’amianto si possa lasciare senza problemi.

L’utilizzo dell’amianto, seppur vietato in tantissimi paesi del mondo, viene ancor oggi utilizzato, soprattutto quando si parla di crisotilo, in diverse nazioni come la Russia, la Cina o il Brasile.

La confusione regna sovrana, visti gli alti interessi economici che ruotano intorno all’utilizzo dell’amianto, ma fortunatamente in tutto il mondo è riconosciuta la pericolosità degli anfiboli, e questo certamente è il primo passo affinché, nel minor tempo possibile, in tutto il mondo si possa dichiarare cancerogeno qualsiasi tipo di amianto.

Purtroppo, anche in Italia, seppur la produzione, la vendita e l’uso dell’amianto siano vietati dal 1992, il pericolo è sempre presente; molti edifici, soprattutto quelli industriali, sono stati costruiti con coperture in cemento – amianto (Eternit).

Ecco perché molte zone d’Italia ad alto tasso industriale, Brescia in primis, presentano ancora oggi coperture in amianto compatto e rivestimenti di tubazioni in amianto friabile.

La pericolosità dell’amianto, sia in ambito civile che industriale, è rappresentata dalla possibile inalazione delle polveri di questi silicati, che possono essere causa di mesotelioma pleurico o del più generico tumore al polmone.

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La zona di Brescia è ad alto rischio amianto

Dopo la grande industrializzazione della zona del bresciano avvenuta nella seconda metà del Novecento ancora oggi le cronache locali e nazionali parlano dell’amianto a Brescia come causa di morte.

Nonostante la bonifica e smaltimento amianto Brescia sia attiva nella provincia già da decenni, ancora oggi in molti ritengono la rimozione e lo smaltimento dell’eternit una prassi costosa e soprattutto poco utile.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) si è espressa chiaramente: tutti i tipi di amianto sono cancerogeni e non solo il più conosciuto Eternit che altro non è che la marca di un famoso marchio di fibrocemento registrato.

La sua ampia versatilità, la resistenza al caldo e alla degradazione fecero in modo che l’amianto venisse utilizzato un po’ ovunque per più di 40 anni, sia per ricoprire i tetti, sia come isolante termico nelle pareti.

Oggi purtroppo l’emergenza è diventata sempre più critica, tanto che possiamo parlare proprio a Brescia e provincia di un alto livello di gravità dell’inquinamento da amianto.

Nasce quindi l’esigenza non solo di mettere in sicurezza tutte quelle strutture dove è presente l’eternit o l’amianto, ma anche di rivolgersi a ditte specializzate nella bonifica amianto Brescia che, grazie a tecniche all’avanguardia e in totale sicurezza, riescono ad incapsulare l’eternit o a procedere con un rivestimento sigillato delle coperture.

Queste operazioni di bonifica, incapsulamento e/o smaltimento devono non solo essere svolte da personale adeguatamente formato e la ditta che svolge l’intera operazione deve essere iscritta all’Albo Gestori Ambientali e certificare l’intervento effettuato, fornendo tutta la documentazione necessaria.

Tutte queste operazioni, delicate e allo stesso tempo di difficile gestione, devono essere svolte da tecnici certificati perché la grande pericolosità dell’amianto è legata alla liberazione delle fibre nell’aria e più il manufatto è friabile, maggiore è il pericolo della dispersione delle fibre.

Il rivestimento delle vecchie tubazioni di eternit diventa polvere semplicemente sotto la pressione delle dita, immaginiamoci tutti quei manufatti esposti agli agenti atmosferici, dove una pioggia o un semplice vento, possono andare a svolgere una pressione molto più forte.

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Da ciò si capisce come le soluzioni fai da te volte allo smaltimento anche di una piccola tettoia di amianto, non devono mai essere fatte dal privato, che potrebbe incorrere in sanzioni amministrative e procedimenti penali.

Spesso erroneamente si pensa che basti una semplice mascherina a salvaguardare la salute, ma il problema più grande non è solo quello legato alla respirazione diretta, in quanto il rischio è di trasportare in giro tutte quelle fibre di amianto rimaste tra i capelli o sui vestiti, andando a contaminare anche zone ritenute incolumi come la propria casa e quindi i familiari e le altre persone che ci stanno vicine.

Attenzione massima quindi non solo se entriamo in contatto con l’amianto, ma anche se semplicemente è presente in strutture dove ci rechiamo anche sporadicamente, ma soprattutto diffidiamo da tutte quelle notizie che circolano on line, dove si afferma che il crisotilo non è cancerogeno e che ci sono tipi di amianto che non fanno male, e che se lasciato al suo posto l’eternit non può provocare danni alla salute.

Come dicevamo Brescia e provincia dovranno ancora per anni lottare contro questo male invisibile, perché di un vero e proprio male si tratta, fosse solo perché la maggior parte delle studi condotti dallo IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) includono l’amianto tra le forme cancerogene delle quali andrebbe abolito totalmente l’uso, come è stato fatto in Italia più di venti anni fa.

Il problema comunque rimane e bisogna sempre tenere alto il livello di guardia, almeno fino a quando nelle zone altamente industrializzate, dove si è fatto un uso incondizionato dell’amianto, si riuscirà a bonificarlo ed a smaltirlo tutto, secondo i dettami previsti dalla legge italiana.

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