Lo stoccaggio dei rifiuti a Cremona, per essere completamente a norma, deve appoggiarsi a un impianto autorizzato dove ogni scarto arriva, viene tracciato e riparte accompagnato da una documentazione completa.
Borgo Spurghi mette a disposizione dei propri clienti il suo impianto di messa in riserva situato a Brescia, attivo dal 2025 e autorizzato con AIA.
Pur avendo sede nel territorio bresciano, l’impianto serve con regolarità anche le aziende del territorio cremonese, provincia confinante e molto ben collegata.
La provincia di Cremona vive di aziende agroalimentari, allevamenti, imprese manifatturiere e attività logistiche, realtà che generano ogni anno tonnellate di reflui e rifiuti molto diversi tra loro.
La criticità per le aziende cremonesi non è produrre questi scarti, ma gestirli in modo organizzato e conforme alle disposizioni vigenti, senza rallentare il flusso produttivo.
Una pratica sbagliata o un deposito non a norma possono tradursi in sanzioni e fermi operativi, un rischio che molte imprese ancora oggi sottovalutano.
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Piattaforma autorizzata per lo stoccaggio dei rifiuti
Cosa rende un impianto di stoccaggio rifiuti davvero affidabile per chi produce rifiuti nel Cremonese, al punto da poterle affidare materiali speciali e reflui?
La differenza la fanno innanzitutto le autorizzazioni: l’impianto di Borgo Spurghi opera come messa in riserva, ovvero offre un deposito per i rifiuti, ma non li tratta.
Tutto poggia sull’Autorizzazione Integrata Ambientale, rilasciata dalla Provincia di Brescia con il parere di ARPA, ATS, Vigili del Fuoco e Comune.
La nostra piattaforma si sviluppa su due capannoni coperti per 3.000 mq complessivi, con aree compartimentate, pavimentazioni impermeabili e vasche di contenimento.
L’impianto lavora secondo le migliori tecniche disponibili, le cosiddette BAT, ed è soggetto alla sorveglianza periodica degli enti di controllo competenti.
La gestione spazia dal ritiro occasionale di piccole partite al flusso continuo, fino all’urgenza fuori programma, senza vincoli di volume minimo.
Per le imprese cremonesi conferire qui i propri rifiuti significa appoggiarsi a una struttura regolare, dove ogni movimento di rifiuto è registrato e verificabile.
Stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi
Con il termine “rifiuti speciali” ci si riferisce agli scarti che vengono prodotti da attività produttive, agricole e di servizio, diversi dai rifiuti urbani delle abitazioni.
Tra questi, i rifiuti pericolosi si riconoscono dall’asterisco accanto al codice CER e dalla presenza di sostanze nocive per la salute dell’uomo o per l’ambiente.
Nel Cremonese significa nello specifico gestire oli esausti, fanghi, emulsioni, contenitori contaminati e reflui legati alla zootecnia e alla trasformazione alimentare locale.
L’aggiornamento del 2025, con il D.Lgs. 213/2024 che modifica il D.Lgs. 152/2006, ha reso più stringente la documentazione rispetto a questo tipo di rifiuti, richiedendo:
- FIR,
- Registri di carico e scarico,
- Dichiarazione MUD
Il trasporto è affidato a soggetti iscritti all’Albo Gestori Ambientali, con mezzi idonei e documentazione che accompagna il rifiuto in ogni spostamento.
Il deposito avviene in condizioni controllate, in aree idonee e per tempi definiti, così da non creare rischi per l’ambiente o per chi lavora.
Su queste basi offriamo ai nostri clienti uno stoccaggio dei rifiuti speciali e pericolosi conforme e tracciato, adatto anche ai piccoli volumi delle aziende del territorio.
Stoccaggio di rifiuti e reflui industriali e civili
Una fossa biologica da svuotare in un’azienda agricola e, lo stesso giorno, un refluo di processo da ritirare in un capannone manifatturiero: due richieste diverse, un solo interlocutore.
I reflui civili e industriali condividono la piattaforma ma seguono percorsi separati, perché origine e composizione dei rifiuti sono profondamente diverse.
Ecco come distinguiamo le due tipologie prima di metterle in riserva:
- I reflui civili arrivano da reti fognarie, fosse biologiche e scarichi residenziali;
- I reflui industriali derivano dai cicli produttivi e possono contenere oli, componenti chimici o fanghi;
Entrambi vengono pesati, registrati e stoccati in condizioni protette: i liquidi vengono scaricati in vasche di contenimento, i fangosi confezionati in colli, garantendo separazione e tracciabilità per tutto il processo.
Se il rifiuto deve cambiare titolarità, interviene anche il nostro servizio di intermediazione rifiuti, che semplifica i passaggi burocratici a carico del cliente.
Per le aziende cremonesi questo si traduce in meno viaggi, costi sotto controllo e tempi rapidi.
Stoccaggio di rifiuti liquidi e solidi
Rifiuti liquidi e solidi non possono essere stoccati allo stesso modo: cambiano i contenitori, le superfici e perfino i controlli da effettuare.
Per i rifiuti liquidi conta la tenuta: arrivano in autobotte e finiscono in vasche stagne, dove il livello viene continuamente monitorato per escludere tracimazioni o infiltrazioni.
Per i rifiuti solidi pesano invece l’imballaggio e l’etichetta: fanghi disidratati, inerti e imballaggi contaminati restano chiusi in fusti o big bag su superfici impermeabili.
Prima della presa in carico del rifiuto verifichiamo sempre il ciclo produttivo, attribuiamo il codice CER e, dove serve, preleviamo un campione per le analisi di laboratorio.
La compatibilità chimica decide la collocazione: se sono presenti due materiali che potrebbero reagire tra loro, essi verranno depositati in due settori diversi del capannone.
Le aree sono controllate a vista dal personale tecnico e dotate di presidi antinquinamento, pronti a intervenire in caso di sversamento.
Così lo stoccaggio dei rifiuti liquidi e solidi diventa una soluzione ordinata e sicura, adatta anche ai lotti piccoli o discontinui delle imprese cremonesi.
Stoccaggio di rifiuti sfusi in autobotte e colli
Autobotti per i rifiuti liquidi, fusti e big bag per i rifiuti solidi: il conferimento sfuso si muove su due flussi distinti, ciascuno con regole proprie.
I liquidi e i fanghi vengono pompati e scaricati in vasche a tenuta, mentre i colli come fusti e cisternette si stoccano per classi di compatibilità.
Per ogni carico in ingresso applichiamo una procedura fissa:
- Verifica preliminare del rifiuto e della documentazione;
- Etichettatura e tracciabilità per classi di pericolosità;
- Scarico dei liquidi in vasche a tenuta o stoccaggio dei colli per compatibilità;
- Smaltimento programmato al raggiungimento del carico completo.
Grazie alle autorizzazioni per i rifiuti sfusi in autobotte e colli riceviamo materiali pericolosi e non, nel rispetto della normativa ADR.
Da vent’anni Borgo Spurghi gestisce rifiuti e reflui in Lombardia, e oggi mette questa esperienza anche al servizio delle aziende cremonesi.
Pensiamo noi alla classificazione del rifiuto, alle analisi e alla logistica del ritiro, così tu puoi contare su un unico referente.
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