In molti si chiedono se esiste veramente una differenza tra eternit ed amianto, sostanze molto pericolose per la salute.

L’amianto è stato ampiamente utilizzato nell’edilizia e in molti settori dell’industria per le sue peculiari caratteristiche di flessibilità e resistenza.

Oltre alle sue eccellenti proprietà di protezione al fuoco, di isolamento termico ed acustico.

Ma qual’è la differenza tra eternit ed amianto?

L’amianto è riconosciuto come sostanza cancerogena in grado di provocare diverse patologie invalidanti, tra le quali il cancro.

Eternit invece è il nome commerciale di un materiale composito ottenuto da una miscela di amianto e cemento.

La combinazione di questi due elementi conferisce al prodotto le caratteristiche di flessibilità e resistenza (tipiche dell’amianto) e di compattezza e robustezza (tipiche del cemento).

Inoltre le fibre dell’amianto e dell’eternit possono essere impregnate con altre sostanze come raggi X o Gamma, con conseguenze letali per la salute.

Borgo Spurghi, esegue interventi di smaltimento e rimozione dell’eternit, ponendo la sicurezza e la certificazione al centro di ogni lavoro.

La bonifica dell’amianto viene effettuata secondo le rigide procedure, che impone la normativa vigente e con un personale altamente qualificato.

L’azienda è diventata un punto di riferimento a Brescia per eccellenza per una serie di motivi:

  • esperienza pluriennale in tutto il territorio nazionale
  • sopralluogo molto accurato 
  • personale specializzato e sempre aggiornato
  • mezzi all’avanguardia per la rimozione dell’amianto
  • rigide procedure di sicurezza per evitare la dispersione delle fibre killer
  • utilizzo di prodotti certificati di alta qualità, che assicurano la durevolezza nel tempo

 

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Che cos’è l’amianto

L’amianto è un minerale dalla struttura fibrosa che si estrae da appositi giacimenti e le sue proprietà chimico-fisiche lo hanno reso una scoperta innovativa per l’edilizia.

Ignifugo, termoisolante, fonoassorbente, resistente all’usura, sono solo alcuni dei tratti che hanno contribuito al suo enorme successo. 

La grande volatilità delle fibre che lo compongono e i devastanti danni che queste provocano una volta depositatisi nei polmoni, lo hanno bandito in tutto il mondo.

La rimozione dell’amianto ed il suo smaltimento da aziende iscritte all’Albo nazionale delle imprese per la gestione dei rifiuti speciali è diventata una procedura obbligatoria.

Le tecniche di bonifica dell’amianto hanno l’obiettivo primario di tutelare sia gli operatori che eseguono la bonifica sia le persone e gli ambienti circostanti.

Per tale motivo spesso si deve ricorrere all’utilizzo di ambienti confinati ottenuti mediante aree di bonifica per evitare la fuoriuscita delle fibre all’esterno.

Le procedure di smaltimento dell’amianto, devono essere svolte in totale sicurezza ed è indispensabile un sopralluogo per verificare la sua presenza.

Il team di professionisti di Borgo Spurghi, una volta individuato la presenza dell’amianto, valutano con attenzione il tipo di bonifica da effettuare:

  • Bonifica tradizionale che consiste nella rimozione e smaltimento dell’amianto nelle discariche autorizzate
  • Incapsulamento dell’amianto, utilizzando materiali coprenti sulle superfici
  • Confinamento dell’amianto, che consiste nell’installare una barriera che separa i materiali di amianto in modo efficace e sicuro

Gli operatori che svolgono le attività di bonifica dell’amianto all’interno di questi ambienti utilizzano specifici dispositivi di protezione individuale.

 

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Che cos’è l’eternit

In molti si chiedono cos’è l’eternit, anche se oggi si è arrivati a rendere amianto ed eternit due termini quasi intercambiabili.

L’eternit sono materiali in cemento amianto, realizzati con un impasto di malta e fibre di amianto, impiegati in settori come industria, nei mezzi di trasporto ed edilizia.

Tanto è vero che questi materiali, dalle onduline amianto fino alle coibentazioni, sono state utilizzate perfino nelle scuole, ospedali e nelle tubature dell’acqua potabile.

Le fibre di amianto, contenute nella misura del 15% nel fibrocemento, sono soprattutto crisotilo, anche detto amianto bianco, e in minima parte crocidolite e amosite. 

Il termine eternit è sinonimo di amianto e asbesto, detto anche fibrocemento fanno disperdere nell’ambiente polveri e fibre di amianto. 

Essendo le polveri di eternit facilmente inalabili, l’esposizione a questo prodotto, anche per breve tempo comporta conseguenze letali per la salute.

Borgo Spurghi si occupa dello smaltimento dell’eternit seguendo le rigide procedure che impone la normativa in vigore.

La bonifica dell’eternit viene eseguita da esperti altamente specializzati, che valutano con attenzione una serie di indicatori importanti:

  • la friabilità del materiale
  • lo stato della superficie ed in particolare l’evidenza di affioramenti di fibre
  • la presenza di sfaldamenti, crepe o rotture

 

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La legislazione sull’amianto in Italia

La legislazione sull’amianto in Italia, dal 1992 ha vietato la produzione di manufatti in amianto, mentre la vendita è stata consentita fino al 1994.

L’ampio utilizzo di questi materiali negli anni antecedenti al 1994 ha causato la presenza diffusa di tali manufatti in numerosi ambiti sia edili che industriali.

È importante capire come riconoscere la presenza di questa pericolosa sostanza, considerando la grande diffusione dell’utilizzo dell’amianto negli edifici nell’ultimo secolo.

Alcune applicazioni dell’amianto sono più facili da individuare ma spesso è necessario l’intervento di un esperto e l’esecuzione di analisi di laboratorio sui materiali.

Borgo Spurghi, un’azienda iscritta all’Albo Nazionale delle imprese per la gestione dei rifiuti speciali esegue interventi di smaltimento amianto in tutta sicurezza.

Grazie alla sua professionalità e all’esperienza pluriennale, l’azienda è diventata un punto di riferimento a Brescia e provincia.

La normativa impone l’obbligo ai proprietari o conduttori di immobili:

  • di segnalare la presenza dei manufatti in amianto (sia compatti che friabili) 
  • le segnalazioni devono essere effettuate agli enti competenti (Aziende sanitarie Locali) 
  • di incaricare un professionista abilitato (Responsabile Amianto) con compiti di verifica e controllo

Le attività di verifica e controllo servono a capire quando i rischi per la salute sono tali da rendere indispensabile un intervento di smaltimento dei manufatti con amianto.

La bonifica dell’amianto non comprende esclusivamente la rimozione del manufatto, la normativa prevede anche interventi di tipo conservativo.

Tutti gli interventi della rimozione dell’amianto, eseguiti dal Gruppo Zanardini sono conformi alle disposizioni imposte dal legislatore.

 

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I materiali che possono contenere amianto

I materiali che possono contenere amianto, presenti negli edifici sono numerosi e possono essere classificati in:

  • Friabili, materiali che possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale
  • Compatti, materiali duri che possono essere ridotti in polvere solo con l’impiego di attrezzi meccanici

Una prima valutazione sullo stato dell’amianto è una procedura molto significante per decidere il tipo di bonifica da effettuare.

Alcuni oggetti e materiali che comunemente possono contenere amianto sono:

  • Lastre ondulate e canne fumarie
  • Isolamento termico e acustico, come i pannelli isolanti
  • Piastrelle e pavimenti vinilici 
  • Freno e frizione per veicoli, specialmente su veicoli più vecchi
  • Tetto in cemento-amianto, comunemente noto come eterni
  • Guarnizioni e sigillanti come le coperture per caldaie e forni industriali
  • Tubazioni e canalizzazioni, specialmente in impianti idraulici ed elettrici più vecchi
  • Materiale per imballaggio e guaine, utilizzato per avvolgere cavi e condotti
  • Finiture decorative come alcuni tipi di intonaco, stucchi, ecc

Anche quando questi materiali non rappresentino un pericolo immediato, possono deteriorarsi nel tempo o subire danneggiamenti involontari.

Per tale motivo è obbligatorio che siano verificati periodicamente da un tecnico qualificato per valutare i rischi associati all’amianto in matrici compatte.

Quando l’amianto si presenta in matrice friabile, i rischi di rilascio di fibre aumentano in modo esponenziale, che risultano slegate, disperdendosi nell’ambiente circostante.

Una volta che una fibra d’amianto si distacca dalla propria matrice essa risulta assolutamente invisibile all’occhio umano.

La conseguenza è che a meno di ricorrere a specifiche analisi dell’aria per individuare la loro presenza.

Per questo le attività di prevenzione sono assolutamente prioritarie con specifiche analisi dell’aria per individuare la presenza delle fibre di amianto.

 

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