Uno dei problemi, che spesso si sottovaluta, quando si vive in un immobile, non proprio di recente costruzione, è sicuramente la possibilità di ritrovare l’amianto nell’acqua potabile, soprattutto nella provincia di Brescia.

Ad oggi, rimuovere le tubazioni realizzate in amianto, o altre parti contenente questa sostanza nociva, non è ancora obbligatorio, e di conseguenza la probabilità di ritrovarsi a contatto con l’amianto, senza esserne consapevoli, è ancora piuttosto alta.

Sono tante, le ricerche pubblicate, che dimostrano che entrare in contatto con l’amianto friabile (quello compatto non rappresenta un problema significativo almeno momentaneamente) può riportare danni seri per la salute umana.

Senza entrare nel merito, delle malattie causate dall’amianto e la sua pericolosità, ad oggi non c’è un limite fissato ben preciso di tolleranza, che può determinare effetti disastrosi sulla nostra salute.

 

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Ci sono diversi modi per capire se nel nostro immobile, esiste la possibilità che sia presente l’amianto nell’acqua.

Il primo fattore, forse quello più rappresentativo, è rappresentato dall’anno di costruzione dell’immobile, considerando che l’amianto è stato vietato a partire dall’anno 1992.

Detto ciò, se il vostro immobile è stato costruito in una fascia che va tra gli anni 50 e gli anni 80, è molto probabile, che le tubazioni sono state realizzate utilizzando questa sostanza killer, e di conseguenza si potrebbero avere traccia di amianto nell’acqua potabile.

Negli anni indicati, questo materiale killer era largamente diffuso, in quanto rappresentava un perfetto binomio tra le caratteristiche ricercate da un tipo ben preciso di materiale e il suo costo relativamente basso.

Il secondo fattore, non in ordine di importanza, è sicuramente legato alla provincia di appartenenza dell’immobile in questione, in quanto la Lombardia è una delle regioni con maggiori utilizzi di amianto, assieme alle seguenti regioni:

  • Piemonte
  • Liguria
  • Veneto
  • Emilia Romagna

 

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Di conseguenza, se il tuo immobile si trova a Brescia o nei comuni limitrofi, e la costruzione risale tra gli anni 50 e gli anno 80, c’è una grossa probabilità, che le tubazioni idriche possano distribuire amianto nell’acqua che usi quotidianamente.

Ultimo fattore, che può darci la certezza, che ci sia effettivamente amianto nell’acqua nel tuo immobile, fabbricato o condominio, consiste nell’identificare la forma e il colore delle tubazioni utilizzate.

E’ possibile effettuare questo controllo, senza essere necessariamente esperti nel settore, in quanto basta recarsi in cantina o soffitta, per rendersi conto, se il nostro dubbio acquisirà forza o cadrà del tutto.

Per avere la certezza, che stiamo utilizzando tubazioni in amianto, è necessario assicurarsi che la forma non abbia il classico innesto a forma di bicchiere, in grado di unire più elementi in modo consecutivo.

Se invece preferite, effettuare un sopralluogo, servendovi di un team altamente specializzato e autorizzato dalla Regione Lombardia, e avere la certezza della presenza o meno di amianto nell’acqua, potete contare sul know-how di Borgo Spurghi.

Borgo Spurghi è regolarmente iscritta all’Albo dei gestori Ambientali , disponibile per assistervi per qualsiasi tipo di intervento legato all’amianto, nella provincia di Brescia.

 

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