Borgo Spurghi è leader in Lombardia per la bonifica dell’amianto.
L’azienda è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per la categoria 10, Classe C (Atto n. MI04518)
In Italia è obbligatorio valutare il rischio dell’amianto e tenere sotto controllo lo stato di degrado negli anni. Se l’amianto presenta fratture o segni di sbriciolamento è importante (oltre che obbligatorio per legge) intervenire tempestivamente per abbattere tutti i rischi per l’ambiente e, soprattutto, per la salute dell’uomo.
Le fibre di amianto disperse nell’aria, infatti, sono molto leggere. Questa caratteristica ne favorisce la loro presenza nell’aria anche per lungo tempo e, quando queste fibre superano la lunghezza di 5μm (la maggior parte delle fibre supera questa lunghezza), il rischio per la salute dell’uomo è estremamente elevato.
È importante affidarsi ad un’azienda come Borgo Spurghi specializzata nella bonifica amianto per poter eliminare in totale sicurezza ogni fibra di questo materiale considerato estremamente pericoloso soprattutto per i bambini e i giovani. Come vedremo di seguito, infatti, i danni provocati dalle fibre dell’amianto si manifestano dopo diversi anni dal deposito delle fibre nei polmoni.
L’amianto, purtroppo, non è bandito in tutto il mondo. Soprattutto i Paesi in via di sviluppo come Russia, Cina, Brasile e Canada fanno ancora largo uso di questo materiale e, inoltre, anche gli Stati Uniti hanno ripreso ad utilizzare una particolare tipologia di amianto: il crisolito.
Il Crisolito, infatti, è da molti considerato un materiale innocuo per la salute ma, al tempo stesso, uno studio sulla mortalità dei lavoratori di una cava di amianto crisolito attiva nel nord Italia per oltre 80 anni, ha dimostrato una forte impennata dei casi di mortalità per tumore alla pleura.
La questione crisolito è quindi ancora aperta e sono tantissimi i pareri discordanti su questa tipologia di amianto.
Cos’è l’amianto
L’amianto, anche detto asbesto, è un materiale fibroso composto da un insieme di minerali appartenenti ai silicati, agli anfiboli e al gruppo dei filosilicati.
Questi materiali sono cancerogini ma, in passato, venivano largamente utilizzati nel campo dell’edilizia e dell’abbigliamento tecnico soprattutto grazie all’ottima resistenza al calore e alla struttura fibrosa.
Nel 1983, l’Islanda è stato il primo Paese a bandire l’utilizzo dell’amianto e, prima del 1994 erano davvero tantissimi i Paesi che continuavano ad utilizzare questo materiale.
Negli edifici costruiti in quegli anni, è possibile trovare l’amianto in diverse aree:
- Nella copertura dei tetti, sia che essi siano ondulati o piani
- Nelle tubature del riscaldamento e nelle tubature degli scarichi
- Nelle canne fumarie
- Nell’intonaco sia per tinteggiare l’interno che l’esterno degli edifici
- Nelle strutture portanti e nei pannelli isolanti
Questo implica un grave pericolo non solo per chi vive o lavora all’interno di questi edifici, ma anche per chi ci abita vicino.
È possibile trovare l’amianto in due diverse forme:
- L’amianto compatto
- L’amianto friabile
Il primo veniva utilizzato abbinato al cemento e formava così il cemento-amianto utilizzato principalmente per le coperture e le canne fumarie.
Il secondo, invece, è il più pericoloso, e veniva utilizzato per insonorizzare gli ambienti e come isolante nelle pareti. La forma friabile lo rende maggiormente esposto ai danneggiamenti e quindi è possibile che questo si disperda nell’ambiente facilmente e causi problemi di salute non indifferenti.
L’amianto negli immobili
Sono sei le tipologie di amianto che è possibile trovare all’interno degli immobili:
- Amianto bianco (crisotilo), rappresenta circa il 95% dell’amianto utilizzato negli anni. In provincia di Torino era presente la più grande cava di amianto bianco d’Europa.
- Amianto blu (crocidolite), l’amianto più pericoloso per l’uomo. Per fortuna, ha una resistenza al calore inferiore rispetto alle altre tipologie di amianto e questo ha portato negli anni a privilegiare le altre tipologie a discapito del crocidolite
- Amianto bruno (amosite), la seconda tipologia di amianto per livello di pericolosità, è molto friabile ed è stato ampiamente utilizzato come isolante acustico e termico
- Amianto bianco – verde scuro (tremolite), definito così perché ha un colore differente che varia in base alla quantità di ferro e magnesio che contiene
- Actinolite, poco utilizzato in ambito edilizio
- Antofillite, composto da ferro e magnesio, è raro trovarlo all’interno degli edifici
I rischi dell’amianto per la salute
Considerato l’elevato tasso di pericolosità delle fibre di amianto, qualsiasi tipologia di esposizione comporta danni inevitabili alla salute dell’uomo.
Tra i pià nocivi ed utilizzati c’è sicuramente l’Eternit®, anche detto fibrocemento. Questo è un composto di amianto e cemento soggetto ad un facile logorio nel tempo.
I maggiori pericoli sono legati indubbiamente alla frantumazione delle particelle di amianto ed alla dispersione delle fibre nell’aria.
Le fibre, una volta inalate, si sedimentano lungo le vie respiratorie e, nel peggiore dei casi, attaccano le cellule polmonari.
Purtroppo, molto spesso, i polmoni non riescono ad espellere queste fibre. È questo il motivo principale che causa tumori e disturbi cronici all’apparato respiratorio.
Le principali malattie legate al deposito dell’amianto nei polmoni sono:
- Asbestosi, una malattia polmonare che colpisce principalmente i lavoratori che sono stati a contatto con l’amianto per lungo tempo. L’evolversi dell’asbestosi provoca le due malattie riportate di seguito.
- Mesotelinoma, un tumore che interessa la pleura (membrana che riveste i polmoni e gli altri organi). Questa tipologia di tumore non si sviluppa subito nell’individuo a contatto con l’amianto, ma, solitamente, trascorrono tra i 15 e i 30 anni prima di avvertire i primi sintomi.
- Tumore ai polmoni, anche questo compare dopo diversi anni ed inoltre anche una minima inalazione di amianto può provocarne l’insorgenza.
Queste sono le tre principali patologie legate all’inalazione dell’amianto ma, purtroppo, non sono le uniche.
L’amianto è in grado di danneggiare tutto l’apparato respiratorio: naso, faringe, laringe, trachea, polmoni, pleura, bronchi e bronchioli ed inoltre, visto la forte connessione tra l’apparato respiratorio e il sistema circolatorio, sono molte le patologie che intaccano anche altri organi vitali.
In particolare, oltre all’apparato respiratorio, si riscontrano malattie dello stomaco e forme tumorali intestinali, principalmente del colon.
Purtroppo, tutte le malattie legate all’inalazione dell’amianto (ad esclusione del versamento pleurico) sono maligne e peggiorano nel tempo portando gli individui che ne soffrono alla morte.
La pericolosità dell’amianto
L’amianto è stato a lungo usato in passato non solo per le sue importanti proprietà di resistenza al calore e di resistenza nel tempo, ma anche per il basso costo. Sembrava il materiale perfetto, soprattutto in campo edile, e per questo ha ottenuto moltissimo successo.
Nel tempo però, la pericolosità dell’amianto è emersa e, da circa 25 anni, vengono effettuati interventi di bonifica amianto per tentare di contenere il più possibile le conseguenze negative sulla salute dell’uomo ma, a distanza di così tanti anni, sono ancora molto frequenti.
Le tempistiche per lo sviluppo della malattia sono davvero lunghissime e questa è stata la causa principale che ha ritardato di così tanti anni la scoperta della pericolosità dell’amianto per la salute dell’uomo.
L’amianto friabile è il più pericoloso per la salute. Questo perché le fibre di amianto sono legate tra loro in modo debole e, di conseguenza, è molto facile che queste si sbriciolino e si liberino nell’aria.
L’amianto compatto, invece, è meno rischioso per la salute ma, nel momento in cui viene danneggiato, diventa pericoloso come l’amianto friabile.
È importante non effettuare la bonifica dell’amianto fai da te. Anche una minima dispersione nell’ambiente delle particelle può provocare danni irreparabili all’organismo.
Borgo Spurghi effettua bonifiche dell’amianto in totale sicurezza dal trattamento allo smaltimento dell’amianto. Inoltre lo smaltimento dell’amianto viene gestito seguendo le più restrittive norme vigenti per la tutela dei nostri operatori e dell’ambiente.
La normativa dell’amianto
La legge 257 del 1992 è stata la prima presa di posizione dell’Italia nei confronti dell’amianto. Questa legge vietava, a partire dall’aprile 1994 l’estrazione, la commercializzazione e la produzione di tutti i prodotti che contenevano amianto.
In questi due anni le aziende che producevano amianto sono state aiutate tramite dei finanziamenti per la riconversione della produzione e, i dipendenti delle aziende, hanno ottenuto benefici previdenziali.
Inoltre, è obbligatorio per le aziende che operano nel settore della bonifica dell’amianto, iscriversi ad una particolare sezione dell’albo delle imprese esercenti servizi di smaltimento rifiuti. Borgo Spurghi è iscritto a quest’albo.
A seguito del DPR del 1994 è obbligatorio il censimento degli edifici pubblici, degli appartamenti e di tutti i locali aperti al pubblico contenenti amianto libero o amianto friabile. Per quanto riguarda le abitazioni private, invece, è facoltativo dichiarare la presenza di amianto friabile.
Nel caso in cui venga accertato il pericolo di dispersione di fibre di amianto, gli enti pubblici possono imporre la rimozione dello stesso con spese a carico del proprietario dell’edificio.
Il Decreto Ministeriale del 6/09/1994 stabilisce l’obbligo per tutti i proprietari di immobili nei quali è stato impiegato l’amianto per la costruzione, di seguire un programma di manutenzione e controllo per accertare tempestivamente eventuali segni di usura dai quali l’amianto può iniziare a disperdersi nell’aria.
Il decreto del 1994, inoltre, si applica anche agli impianti tecnici e quindi anche alle parti di edificio che utilizzano l’amianto come isolante o come strumento per la coibentazione termica.
Borgo Spurghi effettua anche questa tipologia di controlli per garantire ai proprietari di immobili di evitare la sanzione amministrativa prevista dal decreto ministeriale che può variare dai 3.600 fino ad arrivare ai 18.000€.
Visto l’elevato pericolo per la salute dell’uomo, le sanzioni per chi non rispetta le normative vigenti in termini di bonifica dell’amianto a Brescia sono molto rigide.
Borgo Spurghi, oltre ad essere specializzato nella rimozione e nello smaltimento dell’amianto, è disponibile anche per aiutarti a richiedere nel minor tempo possibile gli incentivi per l’amianto stabiliti dall’Italia.
L’aspetto burocratico per usufruire degli incentivi per l’amianto, infatti, non è molto semplice da seguire. Dimenticare un solo documento o sbagliare ad inserire dei dati può comportare il rifiuto della richiesta da parte del Ministero.
Per questo è importante lasciare che anche questa fase della bonifica dell’amianto venga effettuata da personale esperto ed abituato a richiedere giornalmente incentivi per l’amianto.
Il team di specialisti del Borgo Spurghi è disponibile per un sopralluogo, una verifica dello stato dell’amianto e un preventivo senza impegno per eliminare definitivamente l’amianto dalla tua abitazione o dalla tua azienda.



